Ricordi Domani?


Sembra un paradosso, invece è l’originale denominazione di un progetto che, attraverso il coinvolgimento e l’affiancamento “fisico” di giovani e anziani, intende raccontare e ridare nuovo slancio alla socializzazione del quartiere bolzanino Europa-Novacella, duramente colpita – come il resto dell’umanità, peraltro – dal distanziamento indotto dal Coronavirus.

Il Progetto

Realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Young Inside e con il sostegno delle Politiche Giovanili della Ripartizione Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano, “Ricordi domani?” ha portato alla creazione di 8 opere in realtà aumentata, che sono state affisse su altrettante vetrine dei negozi sfitti del quartiere Europa-Novacella. Autori dei poster e delle relative animazioni digitali sono 25 ragazzi, che hanno preso parte ai laboratori realizzati nell’estate 2021. Un’occasione di dialogo intergenerazionale, resa possibile dalla collaborazione di alcuni anziani “testimoni fondamentali per recuperare la memoria storica del quartiere, mentre i giovani hanno giocato il ruolo essenziale per innescare il processo di innovazione. Si è voluto insomma ripensare e immaginare il quartiere facendo dialogare passato, presente e futuro, calibrando tecnologia e strumenti digitali con i ricordi del passato”, spiega Anna Cerrato, coordinatrice del progetto.

Il quartiere Europa-Novacella

E’ la circoscrizione più piccola delle cinque suddivisioni del capoluogo, ma popolata da ben 16.000 abitanti con una densità abitativa molto elevata (quasi 20.000 persone per km²) e con l’indice di vecchiaia più alto della città: qui infatti vivono il 28,3% degli over 65 anni e il 16,5% degli over 75 bolzanini. Il quartiere ha storicamente una forte connotazione commerciale, e le vie che lo disegnano sono caratterizzate da botteghe artigianali e negozi di vendita al dettaglio per lo più a conduzione familiare. Da quando è nato negli anni ’30 col nome “quartiere Littorio”, ha vissuto molte trasformazioni socio demografiche: le migrazioni continuano a caratterizzarlo, ma da interne sono globali e il multiculturalismo è espressione strutturale del quartiere. Europa-Novacella vive oggi una stratificazione di storie, idiomi e culture. Molte delle botteghe, un tempo storiche e avviate dai primi migranti italiani, sono oggi gestite dai nuovi abitanti, mentre altre sono ormai chiuse. La storia di queste botteghe rischia così di perdersi e il loro futuro è incerto.

Realtà aumentata. Attraverso lo strumento del digitale, in particolare con la realtà aumentata, i giovani hanno non solo riportato in vita ciò che non esiste più, ma anche immaginato un nuovo futuro per gli spazi commerciali. L’utilizzo della tecnologia e la raccolta di vecchi ricordi rappresentano due metodi per realizzare una comune azione di storytelling.

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Progetto realizzato in collaborazione con